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Madonnella

Gli antichi romani veneravano I lari, spiriti protettori della casa, nella forma di piccolo statue (di uomini o donne). Questi spiriti proteggevano anche le strade e le loro statue furono poste agli incroci. Questa pratica è alle radici di un gran numero di immagini sacre che popolarono e ancora popolano le strade di Roma. Nel 1853 Alessandro Rufini, catalogò 2739 immagini sacre, la maggior parte delle quali rappresentava una Madonna (da cui il nome Madonnelle, piccole Madonne). Alcune di queste immagini furono associati a eventi miracolosi, per cui vennero spostate e poste all’interno di chiese o cappelle.

Caratteristiche

La maggior parte di queste immagini era posizionata sul margine che separa il primo piano dal piano terra. Una posizione diversa era fra due finestre del primo piano. L’altezza proteggeva queste immagini sacre dai danni causati dal passaggio dei carri e combaciava con la posizione che simili immagini avevano all’interno delle chiese. In molti casi, le Madonnelle erano poste all’angolo di un edificio. Dal momento che molto spesso queste immagini erano accompagnate da lampade ad olio, per secoli esse rappresentarono l’unica possibilità di luce pubblica a Roma. Le Madonnelle erano una forma di devozione. In generale i ricchi non vedevano queste immagini come incremento alla bellezza o all’importanza dei loro palazzi, per questo solo un numero limitato di case mostrava questo tipo di immagini. Un evento miracoloso o anche solo un evento felice, permetteva agli abitanti della strada o di un palazzo di commemorare il posto mettendo una Madonna all’angolo della strada. Nel XVII secolo lo sviluppo dello stucco permise a queste persone di incastonare le immagini all’interno di un rilievo realizzato con questo materiale. Gli angeli che sostenevano l’immagine diventò un soggetto comune di questi rilievi . Gli angeli erano un tipico soggetto Barocco, ma essi erano famosi anche alle classi minori nel XIX secolo. Un piccolo baldacchino, a volte realizzato in metallo, dava alle immagini ulteriore protezione dalla pioggia. I rilevi più sofisticati erano dipinti in linea con la tendenza barocca di mischiare la pittura con la scultura. La maggior parte delle immagini erano fatte con un grande dipinto, probabilmente in ricordo del Rinascimento, epoca in cui era solito dipingere le facciate. In questi casi i soggetti dell’immagine era più complesso . In generale sappiamo molto poco riguardo i realizzatori di queste opere. La maggior parte delle Madonnelle ha uno stile barocco , anche se esse furono realizzate nel XIX o anche nel XX secolo. Alla fine del XIX secolo, comunque un gran numero di queste immagini sacre fu realizzato secondo gli stili rinascimentali.

 madonnella  tor sanguigna

Madonnella settecentesca in stucco

Sul prospetto di palazzo Grossi Gondi, ad angolo con via dei Coronari, è collocata una fastosa Madonnella settecentesca in stucco (nella foto a sinistra), che contribuisce notevolmente ad arricchire la piazza. All’interno di un tabernacolo è inserita una tela rettangolare dipinta ad olio, raffigurante la Vergine che sale in cielo su uno sfondo dorato con un corteo di angeli e cherubini, il tutto addobbato meravigliosamente con gigli, nubi e cherubini, mentre due bellissimi angeli sporgono alla base e un altro che sovrasta l’edicola tiene in mano una corona di luci. Queste, insieme a due candelieri a tre bracci disposti sui lati e un lampione centrale, rendono particolarmente ricca l’illuminazione. Una croce greca trilobata è situata al di sopra del baldacchino con frange che sovrasta l’edicola, dove si alternano i motivi ornamentali del crescente lunare e della stella a otto punte, motivo che si ripete nelle chiavi di volta del pianterreno dell’edificio, nonchè nella decorazione delle finestre del secondo piano e sotto la grondaia, alternato con i gigli, elementi che si ispirano allo stemma di famiglia. La sistemazione piuttosto anomala della Madonnella, interposta tra due finestre del primo piano, viene motivata con il fatto che l’edicola, oltraggiata dai francesi nel 1798, venne fatta collocare in posizione più elevata rispetto a quella originaria dal Gondi, il proprietario del palazzo, dopo il ritorno a Roma di Pio VII nel giugno 1800.

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